Il 50° del Panathlon International

Club di Trieste

Presentato il volume che ripercorre le tappe più significative della gloriosa storia cittadina

 

Nelle 160 pagine del volume, alla cui stesura hanno partecipato un po' tutti i soci "panathleti" con ricordi e testimonianze, c'è non solo la Trieste sportiva ma anche, e soprattutto, il ritratto della città, attraverso il suo vissuto storico e sociale - come ha sottolineato Fulvio Gon - presentando l'incontro.

Il presidente del club Livio Ungaro, prima di dare la parola all'autore Franco Stener, ha ricordato la filosofia del sodalizio che nasce a Trieste il 15 novembre 1956: "Divulgare e promuovere i valori dello sport, inteso come strumento di formazione e solidarietà tra le persone e tra i popoli, è l'obiettivo primario per noi panathleti.". Il motto degli oltre 300 club del Panathlon International sparsi nel mondo è il significativo "Ludis Jungit", traducibile in "Uniti dallo Sport e per lo Sport".

Sono molti i triestini che hanno dato lustro alla città con le loro imprese sportive. Tra il vasto materiale reperito con certosina pazienza dall'autore, i francobolli e gli annulli postali, emessi dalle poste, che hanno un valore non solo storico, ma anche didattico per le nuove generazioni. Anche lo scultore muggesano Ugo Carà, ha dato il suo contributo al Panathlon Trieste, realizzando in occasione di alcune date fondanti, quattro medaglie e una scultura.

(da IL PICCOLO di domenica 19 novembre 2006)

 

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