Counselling & Sport

Seminari Teorico-Esperienziali di Formazione per Operatori dello Sport

 

Luca Giustolisi

Scuola di formazione al Gestalt Counselling presso l’istituto Gestalt Trieste.

Annamaria Brusaferro

Counsellor formatore, con l’Istituto Gestalt Trieste. Socio fondatore e membro del Direttivo dell’AICoFVG .

 

Relatori alla conviviale del Panathlon Club Trieste del 10 ottobre 2006

 

Cos'è il Counselling

 

Il Counselling è una competenza comunicativa, una risorsa utile per affrontare i problemi emozionali, sociali, di salute, culturali e lavorativi della persona, che presuppone: la comprensione di ciò che è in realtà un essere umano, la comprensione dei percorsi interni della personalità. Personalita’  intesa come il realizzarsi del processo della vita in un individuo libero, socialmente integrato e psicologicamente consapevole.

Il counsellor è uno specialista della comunicazione che utilizza, nei suoi interventi, competenze pedagogiche, antropologiche, psicologiche, linguistiche ed espressive. La finalita’ e’ quella di offrire agli utenti l’opportunità di individuare essi stessi i percorsi migliori per condurre una vita più soddisfacente sia come individui che come membri di una società più ampia.

 

Perché il Counselling nello Sport

 

Il mondo dello sport sta attraversando un’epoca di grande crisi carica di  contraddizioni.

Gli scandali giornalieri, che coinvolgono persino i suoi più acclamati campioni, ci parlano dello smarrimento del senso esistenziale dell’ ”essere” uomo o donna di sport, dell’ “appartenere” ad una squadra e dello stesso “fare” sport.  L’’affezione con cui interi popoli si raccolgono attorno ai loro campioni, per celebrarne le vittorie e condividerne le sconfitte, ci parlano, tuttavia, delle radici forti e profonde che sostengono quest’arte che continua a chiamare a sé coloro che hanno orecchi per la sua voce.

Ritrovare il senso umano profondo del “fare” sport è il punto di partenza per nutrire in modo corretto il seme della vocazione sportiva.

Ritrovare il senso profondo della vocazione sportiva è, altresì,  la via per ridare dignità e senso etico a coloro che ad essa rispondono.

Dove cercare, dunque, il senso umano dello sport?

Come accompagnare atleti ed amatori  in questo percorso di ricerca?

Come sostenere, infine , lo sviluppo di quel seme prezioso che è la vocazione sportiva fino al raggiungimento dell’eccellenza?

Rispondere ai precedenti quesiti e, soprattutto, realizzare gli obiettivi ad essi impliciti presuppone l’acquisizione di competenze che trascendono gli aspetti tecnici dell’azione sportiva. Competenze che si radicano nella consapevolezza di ciò che implica il nostro essere “uomini”. Competenze che si inoltrano nel delicato territorio della relazione umana e della comunicazione “intra” ed “inter” personale.

Queste competenze appartengono al campo del Counselling.

 

Finalità e Struttura del Corso

 

Counselling & Sport si propone di fornire a tutti coloro che operano nel mondo dello sport, in qualità di formatori (allenatori, assistenti tecnici, insegnanti di educazione motoria) e/o dirigenti, le competenze psico-pedagogiche e relazionali necessarie a realizzare un progetto sportivo di qualità.

Qualità nello sport significa non solo ricerca dell’eccellenza. Per prima cosa e’ senso della vocazione e sviluppo della maturità individuale, relazionale e sistemica quali basi su cui l’eccellenza possa trovare “senso” nel rispetto di sé e dell’avversario.

 

Il corso è stato suddiviso in sei moduli.

I primi quattro prendono in esame il contributo dell’attività sportiva nello sviluppo dei quattro assi di maturazione dell’individuo:

 

  1. sport e asse dell’istinto
  2. sport e asse delle emozioni
  3. sport e asse del pensiero
  4. sport e asse della volontà

il quinto ed il sesto modulo prendono in esame l’aspetto sistemico-relazionale nella maturazione dello sportivo

  1. la relazione con il compagno e l’avversario: comunicazione sana®
  2. costruire ed essere “squadra”: principi di team building

Ogni modulo ha la durata di 16 ore suddivisibili in due giorni da 8 ore o in quattro incontri da 4 ore .

La strategia formativa ha una forte connotazione esperienziale ed alterna alle lezioni frontali attività indoor e outdoor, role play, attività di drammatizzazione etc…

Il corso prevede un numero chiuso di allievi.

 

La vita è un viaggio eroico della coscienza che dall’infinito ci conduce a noi stessi e da noi stessi ci riconduce all’infinito attraverso la consapevolezza.

La prima parte del viaggio è incarnazione e sviluppo.

La seconda parte del viaggio è scoperta, creatività e trascendenza.

La prima parte del viaggio è conquista del mezzo.

La seconda parte del viaggio è navigazione verso la meta.

Procurarsi la barca significa, innanzitutto, sviluppare armonicamente i quattro assi lungo i quali si compie il percorso di maturazione ed espansione dell’essere umano:

 Navigare verso la meta significa, al contrario, rifocalizzare i quattro assi facendoli convergere in un unico punto: la consapevolezza.

Essa  ci guida verso la realizzazione della vocazione personale.

La vocazione è la nostra chiamata all’infinito, il senso della ragione per cui si è vivi, il Daimon che invisibilmente ci guida e ci ispira in quell’opera d’arte che è la nostra vita.

 

"Realizzare la nostra vocazione è suonare la nostra musica.

Il corpo è il nostro strumento.

In esso è custodita la nostra storia come individui e come specie."