I VALORI DELLO SPORT

Ricerca tra gli Studenti delle Scuole medie e superiori 

del Friuli Venezia Giulia

(Novembre 2001- Febbraio 2002)

 

A cura del prof. Silvio DORIGO

Scuola dello Sport del CONI - FVG

 

GLI OBIETTIVI DELL'INDAGINE

 

"I valori dello sport" è un disegno educativo voluto dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale e l' Assessorato Regionale allo Sport.

L' oggetto dell’indagine è quello di rilevare e capire l'atteggiamento dei giovani della Regione Friuli Venezia Giulia verso lo sport.

Attraverso l'analisi e la riflessione dei dati raccolti si e cercato di fotografare la realtà della Regione e porre attenzione su alcuni temi quali la reale conoscenza dei giovani riguardo ai valori dello sport e la diffusione del messaggio educativo.

La prima fase del progetto si è basata sulla somministrazione a quasi un migliaio di giovani delle scuole medie e superiori del Friuli Venezia Giulia di un questionario sui valori dello sport.

Mentre la seconda fase si è articolata in una serie di incontri nelle scuole che hanno partecipato al test più tutte le scuole che lo hanno richiesto, durante i quali e stato anche presentato un filmato sui "Valori dello sport" appositamente preparato, dal quale è emerso un dibattito tra i giovani ed alcuni "testimonial positivi" cioè come il dott. Felluga li ha definiti ''personaggi tra i 25 e i 40 anni che hanno ottenuto grossi successi agonistici e si stanno o sono già inseriti nella vita di ogni giorno ".

Lo scopo del progetto in ultima analisi è di promuovere un processo di ampliamento della cultura sportiva relativamente alla condizione giovanile da parte di coloro che si occupano di sport (scuole, società sportive, enti locali, associazioni, etc.).

Con tale indagine si pensa di poter offrire un mezzo di lettura della realtà che possa orientare le scelte e le azioni di tutti gli attori del processo educativo sportivo.

 

LA METODOLOGIA

 

Il Campione

Per la ricerca sono stati presi in esame un campione ritenuto significativo di 891 soggetti (età media = 14.8) con una età compresa tra gli 11 ed i 20 anni; di questi 424 (48%) erano maschi e 467 (52%) femmine.

Questi soggetti sono stati selezionati tra la popolazione di studenti delle scuole medie e superiori della Regione Friuli Venezia Giulia. In particolare, per le scuole medie sono state prese in considerazione le classi seconde e terze, mentre per le superiori le seconde, terze e quarte.

La somministrazione, da parte della psicologa, la dott. Lucatello, è iniziata a partire dal mese di novembre 2001 ed è terminata a fine febbraio 2002.

Le scuole interpellate sono state complessivamente 6 per la provincia di Pordenone, 8 per la provincia di Udine, mentre 2 per Trieste e Gorizia.

Nel caso della provincia di Udine e Pordenone, dato che si presentano molto vaste si è deciso di fare una ulteriore suddivisione in zona bassa, medio e alta, questa suddivisione non è stata invece necessa­ria per Trieste e Gorizia che si presentano come province più piccole e molto accentrate. In questa modo si sono potute fotografare realtà diverse tra loro come per esempio la montagna e la città.

I questionari distribuiti erano completamente anonimi.

Tutti i dati utilizzati nel corso del lavoro sono stati elaborati tramite il programma Excel.

 

Il Questionario e le modalità di somministrazione

Per realizzare l'indagine e stato utilizzato lo strumento del questionario. Questo è stato elaborato da un gruppo eterogeneo di esperti tra psicologi e insegnati di educazione motoria ed integrato grazie anche all'apporto critico di altre persone della Scuola Regionale dello Sport del Coni.

II questionario e articolato in due sezioni:

La prima contiene le domande (16) relative ai dati delle persone intervistate come per esempio i dati anagrafici, la frequenza con la quale viene in caso praticato uno sport, il tipo di sport praticato, e via dicendo.

La seconda sezione contiene 17 items e precisamente delle domande relative ai valori dello sport e all'atteggiamento dei giovani verso la pratica sportiva, le scelte, le motivazioni; di queste, le ultime due domande servono per accertare se secondo i giovani ci sono degli aspetti positivi e/o negativi nello sport.

In totale sono state poste 33 domande di cui la maggior parte a scelta multipla con la possibilità di esprimere la propria opinione tra quattro possibili risposte disposte su una scala dove "1" indica per "niente" e "4" indica "molto".

Le ultime due domande invece sono aperte, questa perché si e volutamente lasciata ai ragazzi la possi­bilità di esprimere un loro giudizio sullo sport e sugli eventuali aspetti positivi e negativi che esso pos­siede.

II questionario e stato preparato accuratamente e ripetutamente corretto in modo da adattarlo al meglio ad una cosi varia popolazione di studenti delle medie e delle superiori con realtà diverse e anche una diversa capacita di comprensione.

Per verificare l'attendibilità del test, questa e stato somministrato ad un gruppo ristretto di studenti appartenenti alla minoranza italiana in Istria al fine di tarare adeguatamente gli items.

II test nella sua versione definitiva è stato successivamente distribuito agli studenti degli Istituti supe­riori e delle Scuole medie delle quattro province del Friuli Venezia Giulia. La compilazione da parte degli studenti è avvenuta alla presenza degli insegnanti di educazione fisica, precedentemente infor­mati con una riunione alla quale hanno partecipato i quattro coordinatori di educazione fisica dei Provveditorati, in seguito a brevi indicazioni per la compilazione e dopo aver chiarito agli studenti lo scopo e le finalità di tale operazione.

Bisogna sottolineare la disponibilità di tutti gli insegnati che sono stati coinvolti nella ricerca e anche quella dei ragazzi.

Infine, un ulteriore aspetto da sottolineare riguarda il fatto che in molte domande c'era la possibilità di dare una risposta multipla per cui la percentuale di risposte spesso tende a riflettere questa tendenza da parte dei ragazzi.

  

RISULTATI OTTENUTI

Come detto in precedenza il questionario è partito con una serie di domande a carattere descrittivo che sono servite ad inquadrare la popolazione di giovani della Regione Friuli Venezia Giulia ed il loro atteggiamento nei confronti dello sport.

Andando nel dettaglio dei risultati si osserva come una fetta enorme di giovani che corrisponde all' 80% pratica e segue sport. In particolare modo il 51 % afferma di praticarlo ed anche seguirlo, il 29% solo praticarlo, mentre il13% lo segue solamente e il 7% non lo pratica né lo segue.

Lo sport viene praticato dal 36% dei ragazzi nelle scuole durante le ore di educazione fisica, dal 25% presso le società sportive, dal 5% in strutture o spazi organizzati, dal 4% presso strutture all'aperto utilizzate liberamente e dal 10% in occasione di giochi sportivi studenteschi. Questo risultato è inte­ressante infatti la Scuola offre moltissime possibilità anche extrascolastiche ai loro alunni che si ritrovano anche dopo il normale orario scolastico per portare avanti progetti inerenti lo sport.

Gli sport praticati sono molto variegati nel senso che si va da quelli più tradizionali come il calcio, basket, pallavolo, atletica a quelli più moderni e recenti come aerobica, danza.

Questa distribuzione degli sport è legata anche alla zona, infatti i ragazzi intervistati per esempio a Tarvisio hanno indicato sport invernali come lo sci o il salto dal trampolino, rispetto ai ragazzi di Udine che hanno indicato sport più tradizionali.

Alla domanda con chi pratichi sport, l' 81 % dei giovani ha indicato i compagni di squadra o di classe e gli amici (49% e 32%) mentre solo l' 8% afferma di praticare sport assieme ai familiari e l’ 11% da solo.

II 54% dei ragazzi pratica sport da più di 5 anni, il 30% da più di un anno e il 16% da meno di un anno, viene inoltre praticato con una frequenza media di 3 giorni alla settimana dal 64% dei giovani. L'impegno col quale viene praticato lo sport è generalmente buono; in particolare il 52% dei giovani indica un impegno buono, il 30% ottimo, il 4% sufficiente e solo il 4% scarso.

II livello in cui i giovani intervistati ottengono migliori risultati è per il 58% provinciale, 29%  regionale, 9 % e 4 % nazionale e internazionale.

II motivo per cui i giovani praticano sport è nel 91 % dei casi indicato per propria scelta, mentre le restanti opzioni sono state scelte con una percentuale pari al 3% e si distribuiscono tra indicazioni del medico, scelta dei genitori, e vicinanza degli impianti.

Secondo il 67% del campione di ragazzi intervistati, i genitori sono di aiuto nel continuare l'attività sportiva che stanno praticando mentre per il 20% sono indifferenti, I' 11 % incoraggiano se a scuola si ottengono buoni risultati e il 2% ostacola.

II quadro che emerge da queste prime domande descrittive è estremamente positivo e questo viene confermato ulteriormente dalla domanda n. 15 che interroga i giovani su come considerano lo sport. In questo caso ne risulta un’immagine altamente positiva con un 62% che ritiene lo sport un’ attività utile, il 35% indispensabile e solo il 3% lo ritiene dannoso.

Riassumendo quanto è stato rilevato si può concludere che la maggior parte dei giovani della nostra Regione pratica sport a scuola o comunque all'interno delle società sportive. Lo sport viene praticato in compagnia e questo mostra l'aspetto sociale che esso riveste all'interno della società e viene prati­cato per libera scelta senza cioè l'indicazione o la scelta di varie figure di adulti.

Questo valore sociale dello sport emerge anche dalle risposte libere dei ragazzi alla domanda aperta sugli aspetti positivi dello sport. In questo caso lo stare in compagnia, assieme con gli amici è una delle risposte indicate più frequentemente.

I genitori inoltre sostengono i loro figli nella loro carriera sportiva e non li ostacolano.

Lo sport perciò è visto come un’attività molto importante nella vita dei giovani e questo aspetto rap­presenta poi il punto di partenza per capire quali e se ci sono dei valori nel mondo sportivo che ancora vivono nella coscienza dei giovani del 2000.

 

Alcune Riflessioni

Parlando coi ragazzi dopo la somministrazione del questionario sono poi emerse alcune riflessioni che si ricollegano anche alle ultime due domande aperte del test.

- Quando si parla di aspetti negativi nello sport bisogna fare una precisazione tra gli alunni delle medie e delle superiori; infatti i ragazzi delle medie, in genere, quando parlano di sport si riferisco­no allo sport che praticano loro e quindi non ci vedono aspetti negativi. Tanto che per loro fare sport per guadagnare denaro non rappresenta qualcosa di reale e lo stesso vale per il doping. Mentre il discorso è già diverso per gli alunni delle scuole superiori, i quali infatti riescono già a differenziare la loro attività sportiva dallo sport in generale che vedono per esempio in televisione o di cui sentono parlare, quindi sono in grado di fare già una differenziazione tra ciò che è male e ciò che è bene.

Quindi cambia proprio il modo di percepire lo sport.

- Altra cosa da notare riguarda gli aspetti negativi che maggiormente sono stati indicati dai ragazzi intervistati: in questa caso emerge che il fare fatica e fare degli sforzi nel praticare sport rappresen­ta un aspetto negativo per i ragazzi delle superiori. Questa è una chiara dimostrazione di quella che è la realtà attuale fatta di ragazzi che praticano poco sport o lo abbandonano in età adolescenziale e che sono "incollati" allo schermo di un computer o della televisione.

- Per quanto riguarda il fenomeno doping, questo emerge poco rispetto a quanto ci si poteva aspetta­re; anzi in alcuni casi i ragazzi pensano che l'uso di sostanze dopanti possa aiutarli nei loro risultati sportivi proprio perché cercano di fare sempre meno fatica ma vogliono comunque ottenere anche dei risultati.

- Tra gli aspetti positivi indicati è rilevante il fatto che per i ragazzi fare sport è un modo per stare con gli amici e socializzare, per migliorare il proprio aspetto fisico e per mantenersi in salute ed un modo per sfogare le tensioni accumulate.

- Lo sport inoltre aiuta a migliorare l'autostima delle persone che lo praticano.