Salute e Doping

Eduardo Henrique De Rose

Presidente della Federazione Mondiale Medici Sportivi

 

Sin dagli anni Sessanta, quando hanno comincia­to a diventare palesi i danni causati dagli sti­molanti e anabolizzanti steroidi, il dibattito si è concentrato sugli aspetti etici e medici, sfociando nel 1967 nella creazione della Commissione Me­dica del Comitato Olimpico Internazionale.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, il fatto che Adolf Hitler abbia utilizzato i Giochi del 1936, realizzati a Berlino, come strumento di marketing per promuovere il nazional-socialismo e la razza ariana ha fatto si che il principio di De Coubertin - "competere per la gloria di partecipare" - fosse sostituito dal diktat "competere con obbligo di vincere, a qualsiasi costo".

Quanto invece agli aspetti medico-sportivi è stata la morte di un ciclista scandinavo, nei Giochi del 1960 a Roma, nel corso della 100 km su strada, a dare il via all'istituzione di controlli, tentati senza successo a Tokyo nel 1964 e poi introdotti a Città del Messico.

II concetto di doping, sin dagli inizi della Commissione Medica, si limitava tecnicamente all'utilizzo di certe categorie di farmaci proibiti. Dopo i Giochi di Los Angeles si sono aggiunti i metodi di allenamento proibiti e altre categorie di farmaci di utilizzo limitato. Attualmente, in seguito al Congresso suI Doping nello Sport rea­lizzato dal Comitato Olimpico a Losanna nello scorso mese di febbraio 1999, il concetto di doping è il seguente:

"Doping è l'utilizzo di un artificio, sia una sostanza o un metodo, potenzialmente pericoloso per la salute dell'atleta, e/o in grado di migliora­re la sua performance, oppure la presenza nel corpo dell'atleta di una sostanza, o ancora la cer­tezza dell'utilizzo di un metodo contenuto nella lista allegata al· Codice Antidoping del Movimento Olimpico".

Questa definizione comporta che tutto ciò che potrà essere dannoso alla salute dell'atleta potrà essere considerato doping, anche se non ne migliora la performance. La lista delle categorie di farmaci proibiti o limitati, cosi come i metodi utilizzati per manipolare i campioni di urina di un atleta e la trasfusione del sangue, una volta facen­ti parte del Codice Medico del CIO, ora chiama­to Codice Antidoping del Movimento Olimpico, continuano ad essere proibite, fondamentalmente in funzione dell'aumento artificiale della perfor­mance che esse proporzionano.

La lista completa è rivista ogni anno dalla Commissione Medica del CIO e resa pubblica il 31 gennaio.

Lista delle categorie di farmaci e di metodi proi­biti e delle categorie di farmaci soggette a deter­minate restrizioni.

 

1. Categoria di sostanze proibite:

    A - Stimolanti

    B - Narcotici

    C - Anabolizzanti

    D - Diuretici

    E - Ormoni peptidici, mimetici e analogici

 

2. Metodi proibiti:

   A - Autoemotrasfusione

    B - Manipolazione farrmacologica, chimica e fisica

 

3. Categorie di droghe soggette a determinate restrizioni:

    A - Alcool   

    B - Derivati delIa cannabis

    C - Anestetici locali

    D - Corticosteroidi

    E - Betabloccanti

 

Stimolanti

Essi vengono utilizzati per ritardare la sensazio­ne di fatica, generalmente negli sporti collettivi oppure individuali in cui le prove hanno lunga durata, ad esempio il ciclismo.

Aumentano l'aggressività e l'ansietà dell'atleta, provocano tremori e aritmie cardiache, aumenta­no la pressione arteriosa e il battito cardiaco; eventualmente, possono causare emorragia cere­brale, disidratazione e qualche volta conducono alla morte a causa di uno o più dei meccanismi citati.

Gli stimolanti più utilizzati nello sport sono le efedrine e la caffeina. La cocaina, per quanto sia una droga sociale, viene inserita in questo grup­po; l'anfetamina è stato lo stimolante più utiliz­zato dal dopoguerra fino all'inizio del controllo sistematico alla fine degli anni Sessanta.

E’ importante sottolineare che il gruppo delle efe­drine, dato che può essere presente in numerosi farmaci antinfluenzali di libera commercializza­zione, rende positivo un test antidoping solo al di sopra di una certa quantità. Lo stesso avviene per la caffeina che oltre ad essere presente nei sud­detti farmaci può essere rintracciata in numerosi alimenti. 

 

Narcotici

Questo tipo di medicamento viene generalmente somministrato agli atleti che presentano lesioni di tipo traumatico o infiammatorio le cui conse­guenze sono il dolore e la limitazione dei movi­menti. Sedato il dolore l'atleta è in condizione di giocare.

I narcotici creano una sensazione falsa di invinci­bilità e alzano la soglia del dolore, aggravando di conseguenza le lesioni preesistenti. Creano inol­tre una falsa percezione del pericolo e possono portare alla dipendenza fisica.

La presenza di questo gruppo di sostanze si sta riducendo gradatamente e la tendenza a medio termine è che scompaiano dalla lista delle sostan­ze proibite.

 

Diuretici

Sono utilizzati con la finalità di diminuire il peso corporeo soprattutto negli sport in cui la suddivisione in categorie viene fatta in base a questa variabile; ad esempio, nelle discipline da com­battimento (pugilato, lotta, judo, karate, taek­wondo), nel sollevamento pesi, nel culturismo e nel canottaggio.

Una volta i diuretici erano inoltre utilizzati per "diluire" l'urina dell'atleta in modo tale che non fosse possibile riscontrarvi la presenza di stimo­lanti o anabolizzanti steroidi. La precisione delle moderne attrezzature, che riescono a riscontrare tracce di sostanze perfino in campioni di urine della densità di 1003 e 1004 circa, hanno vanifi­cato questa espediente.

I diuretici aumentano la produzione di urina cau­sando disidratazione e perdita di elettroliti e di conseguenza un calo della forza fisica. L'atleta può manifestare tremori e shock termici (perdita di calore). Eventualmente, si può arrivare all'arit­mia, all'arresto cardiaco e perfino alla morte.

 

Agenti anabolizzanti

Questo gruppo si suddivide in beta agonisti con effetti anabolizzanti e anabolizzanti steroidi.

I beta agonisti sono medicamenti utilizzati per curare l' asma; hanno la proprietà di aumentare la massa corporea e vengono ampiamente utilizza­ti in ambito sportivo.

Attualmente la Commissione Medica del CIO consente soltanto l'uso di alcuni agenti, ma esige comunque che l'as­sunzione di tali sostanze venga previamente comunicata e venga fatta un'analisi in laboratorio per accertare che il paziente sia affetto da asma causata dall'esercizio fisico.

Gli steroidi anabolizzanti, sostanze sviluppate per rinvigorire i prigionieri dei campi di concentra­mento dell'ultima guerra mondiale, sono derivati sintetici del testosterone, l'ormone maschile e vengono utilizzati per aumentare la massa musco­lare e favorire quindi gli sportivi delle discipline che richiedono forza, potenza, velocità.

Le complicanze derivanti dall'uso degli anabo­lizzanti steroidi si concentrano nei sistemi ormo­nali, epatici, cardiovascolari, muscolari, schele­trici e psichici.

Negli individui adulti di sesso maschile gli ana­bolizzanti steroidi, a seconda del tempo di utiliz­zo, del dosaggio e della via di somministrazione, possono causare perdita dei capelli, l'acne, modi­fica del timbro di voce, ginecomastia, atrofia del pene e dei testicoli, azoospermia, impotenza, dis­funzioni epatiche, tumori epatici, ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica precoce, lesioni nei tendini, fratture e aumento dell'aggressività. Negli individui adulti di sesso femminile gli ste­roidi anabolizzanti, a seconda del tempo di utiliz­zo del dosaggio e della via di somministrazione, possono provocare "mascolinizzazione", l'acne, la modifica del timbro di voce, aumento del cli­toride, amenorrea, aumento della libido, disfun­zioni epatiche, tumori epatici, ipertensione arte­riosa ischemia precoce, lesione dei tendini, frat­ture e aumento dell'aggressività.

 

Ormoni veptidici. mimetici e analogici

Gli ormoni più utilizzati sono l'ormone della cre­scita (hGH) e l'eritropoietina (EPO).

II primo è utilizzato come precursore del testo­sterone umana allo scopo di aumentare la forza, la potenza e la velocità negli sport di breve dura­ta. Le conseguenze dell'utilizzo di questa sostan­za sono l'acromegalia, l'aumento delle ossa della mascella, delle mani e dei piedi e l'aumento della massa muscolare. Altera inoltre il metabolismo, causando il diabete e l'ipertensione.

L' eritropoietina è un ormone renale il cui utilizzo ha la finalità di aumentare la produzione dei glo­buli rossi. Viene utilizzata dai fondisti per migliorare la performance nelle prove di lunga durata: la maratona e la marcia, il ciclismo su strada e il nuoto di fondo. Dato che aumenta la viscosità del sangue, può provocare l'arresto car­diaco e l'embolia polmonare.

II peggiore tipo di lesione derivante dall'uso del doping non riguarda comunque il fisico nè la psi­che: è la lesione morale che offende lo spirito olimpico, che vede nello sport un fattore di educazione, di perfezionamento dei valori morali e di avvicinamento tra i popoli.

I valori pedagogici dell'Olimpismo vengono messi in crisi dal crescente mercantilismo che valorizza soltanto la medaglia d'oro. Uno dei compiti fon­damentali dei dirigenti moderni, tra cui i Panathleti, è salvaguardare il fair-play e cerca­re un equilibrio tra i due modi di approccio allo sport, facendo si che i valori morali e pedago­gici vengano preservati.

 

Conclusioni

1. Ci sono evidenze cliniche e epidemiologi­che sufficienti per affermare che le categorie di farmaci stabilite come doping sono dannose alla salute.

2. La lotta contro il doping deve avere come punto di partenza i valori etici ed educativi, senza trascurare i valori olimpici.

3. Il Panathlon Club, per la sua struttura inter­nazionale, per la qualità dei suoi membri e perché precursore nella lotta per il fair-play è uno stru­mento fondamentale nella promozione dei sud­detti valori.